Il record stratosferico di Frédéric Splendore sulla Via Alpina

Il record stratosferico di Frédéric Splendore sulla Via Alpina

2.000 chilometri, 112.000 metri di dislivello positivo e l’intero arco alpino attraversato in meno di 24 giorni. Questo è il record assoluto stabilito dall’ultra-runner svizzero Frédéric Splendore nell’agosto 2026. Completando il percorso da Monaco a Trieste in 23 giorni e 12 ore, ha riconquistato il primato assoluto (Fastest Known Time – FKT) della traversata, consolidando il suo posto tra le leggende dell’ultra-resistenza.

Per mantenere un ritmo di quasi 85 chilometri al giorno sui sentieri più alti e scoscesi d’Europa, Frédéric ha dovuto fare affidamento su una condizione fisica impeccabile e su una forza mentale spietata. A differenza delle ondate di calore che avevano colpito la prima parte dell’estate, la sua sfida più grande è stata la gestione del sonno. Spingendo oltre i limiti la resistenza umana, l’atleta svizzero ha adottato una strategia di sonno minimalista, concedendosi solo poche ore di riposo a notte per massimizzare il tempo in movimento sul sentiero.

Avanzando alla luce della lampada frontale su terreni alpini tecnici, sopportando il meteo brutale della montagna e bruciando migliaia di calorie ogni giorno, Frédéric ha dato una vera e propria dimostrazione magistrale di gestione del ritmo e della logistica. Il suo tempo di 23 giorni e 12 ore rimane il punto di riferimento assoluto per la traversata, catturando alla perfezione l’essenza cruda, severa e maestosa della Via Alpina.

Scheda tecnica del record:

  • Atleta: Frédéric Splendore (Svizzera).
  • Performance: Record assoluto di traversata (FKT – Assistito).
  • Tempo ufficiale: 23 giorni e 12 ore.
  • Direzione del percorso: Monaco ➔ Trieste (Italia).
  • Media giornaliera: Circa 85 km e 4.700 m di D+ al giorno.
  • Logistica chiave: Team di assistenza mobile nei punti equipaggio strategici, nutrizione ad alta efficienza, rotazione di attrezzatura specializzata per i tratti notturni tecnici e monitoraggio della deprivazione estrema del sonno.

Frédéric Splendore – Instagram

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L’incredibile odissea di Sophie Woods sulla Via Alpina

L’incredibile odissea di Sophie Woods sulla Via Alpina

2.000 chilometri, 112.000 metri di dislivello positivo e una traversata integrale delle Alpi in meno di un mese. È l’impresa monumentale siglata dall’ultra-trailer neozelandese Sophie Woods (Grant) nel corso dell’estate 2026. Collegando Trieste a Monaco in 28 giorni, 17 ore e 59 minuti, l’atleta residente a Chamonix ha polverizzato il record del percorso, imprimendo a fuoco il suo nome nella storia del Fastest Known Time (FKT).

Correre l’equivalente di quasi 50 maratone consecutive in alta montagna richiede una resilienza fuori dal comune. Per Sophie, la sfida più grande non è stata solo la verticalità, ma un meteo dantesco. Durante la sua seconda settimana di corsa in Austria, il termometro ha raggiunto i 37 °C. Per evitare un colpo di calore fatale sull’asfalto rovente delle valli, il suo team di supporto ha dovuto schierare una logistica millimetrica: bagni improvvisati nelle fontane alpine e impacchi continui con sacchetti di ghiaccio.

Tra la gestione dell’immensa fatica, il passaggio di colli tecnici sotto le tempeste e l’ingestione quotidiana di 7.000 calorieper alimentare la macchina, questa avventura rimarrà come una delle più belle dimostrazioni di ultra-resistenza del decennio. La performance di Sophie Woods stabilisce un nuovo riferimento femminile stratosferico e incarna alla perfezione lo spirito selvaggio della Via Alpina.

Scheda tecnica del record:

  • Atleta: Sophie Woods (Nuova Zelanda / Residente a Chamonix).
  • Performance: Record di traversata integrale (FKT – Assistito).
  • Tempo ufficiale: 28 giorni, 17 ore e 59 minuti.
  • Direzione del percorso: Trieste (Italia) ➔ Monaco.
  • Media giornaliera: Circa 70 km e 4.000 m di D+ al giorno.
  • Carburante energetico: Circa 7.000 kcal bruciate e ingerite ogni 24 ore.
  • Logistica chiave: Team di assistenza mobile (crew) per i rifornimenti a fondo valle, approvvigionamento di ghiaccio per l’ondata di caldo austriaca e gestione del materiale di ricambio.

Sophie Woods – Instagram

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Via Alpina Explorer

Via Alpina Explorer

Infilarsi le scarpe da montagna, pronti, via

Infilarsi le scarpe da montagna, pronti, via! Nell’estate del 2022, nove “Explorer” hanno percorso l’itinerario rinnovato della Via Alpina. Dalle loro esperienze durante il percorso hanno raccontato storie sulla biodiversità alpina, sulla magia dell’escursionismo a lunga distanza, sulle specialità regionali e sugli incontri effettuati lungo il cammino – in brevi video, reportage, progetti artistici e filmici.

In occasione del 20° anniversario della Via Alpina, la CIPRA Internazionale ha assegnato nove borse di viaggio escursionistiche a persone provenienti da tutto l’arco alpino interessate a mettersi in cammino per un viaggio di esplorazione lungo l’itinerario rosso aggiornato dell’itinerario escursionistico di lunga percorrenza. La Fondazione VAUDE Sport Al Brecht von Dewitz ha sostenuto il viaggio degli Explorer della Via Alpina con 1.500 euro e uno zaino da trekking.

Da metà giugno all’inizio di settembre 2022, le “Explorer” e gli “Explorer” hanno percorso l’itinerario rosso rinnovato, ciascuno per un tratto di circa 200 chilometri. I percorsi si sviluppano attraverso tutti i Paesi alpini. Al termine, le Explorer e gli Explorer si sono incontrati alla SettimanaAlpina di Brig-Glis/CH all’inizio di settembre 2022. Potete trovare le loro storie sui social con l’hashtag #viaalpinaexplorer.

Le impressioni degli esploratori:

“La Via Alpina dimostra che il turismo alpino e la tutela dell’ambiente non si escludono a vicenda”, afferma Timm Rotter di Monaco/D. L’esperto di social media mette in primo piano le storie incoraggianti sulla protezione dell’ambiente nelle Alpi e le persone che vi sono dietro, perché la protezione del clima ha bisogno di modelli. Aline Schädler, studentessa di medicina del Liechtenstein, sta documentando la sua escursione lungo la Via Alpina anche sulla piattaforma TikTok. Per lei si tratta della prima escursione su lunga distanza, mentre Julien Defois di Tolosa/F sta già percorrendo la Via Alpina per la seconda volta quest’estate. “A volte è necessario un cambiamento radicale. L’escursionismo sulla Via Alpina mi ha aiutato a farlo”, dice Julien. In qualità di Explorer della Via Alpina, si dedica – in forma cinematografica e letteraria – al “viaggio interiore” durante le escursioni a lunga distanza. Sophia Niederkofler, altoatesina, crea una mappa un po’ diversa della sua escursione, con istantanee di ricordi, pause e incontri. La sua personalissima mappa escursionistica incoraggia a fare delle pause: “Le pause possono portare a nuovi incontri, ricaricano le batterie e danno spazio alle conversazioni”

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